Quattro chiacchiere con Valerio Melandri

Durante il Festival del Fundraising di Lazise abbiamo avuto l’occasione di fare alcune domande al Professor Valerio Melandri, il primo in Italia ad aver insegnato “Fundraising” in un’aula universitaria nonchè fondatore e direttore del Master in Fundraising dell’Università di Bologna.  E’ stato Visiting Professor presso la Columbia University, New York, dove ha insegnato “Principles and Techniques of Fundraising” alla SIPA (School of International and Public Affairs).

…ma iniziamo con le domande:

E’ possibile fare un identikit del donatore perfetto?
Non esiste, esistono delle caratteristiche che possiamo definire lo “zoccolo duro del donatore”: donne, anziane, solitamente religiose, che si dedicano al volontariato, che appartengo ad un ceto medio-alto,  e che vivono nel Nord Italia, in particolare nelle grandi metropoli.

Cosa lo ha spinto a dedicarsi al fundraising?

E’ stato per puro caso. Ancora prima di terminare l’università ho iniziato a lavorare alla Confcommercio di Bologna  presso l’ufficio contributi e paghe, dove vi ho lavorato per 2 anni. Ho vinto una borsa di studio per gli Stati Uniti alla New York University presso la facoltà del Non profit e da lì è iniziato tutto…

A New York ci rimasi per quasi tre anni, poi però mi chiamò un mio professore per chiedermi se potevo essere interessato a collaborare alla creazione del primo corso di laurea dedicato al Non Profit. Fu così che decisi di tornare in Italia e che mi dedicai a questo settore.

Se una Non Profit decide di inserire un progetto su una piattaforma di crowdfunding, qual’è il suo consiglio per la buona riuscita della raccolta fondi?
Occorre smettere di pensare che una volta pubblicata una campagna in una piattaforma di crowdfunding tutto funzionerà da solo. E’ immaginare la piattaforma come il recipiente di un sacrestano, si dona e poi stop. Occorre sviluppare una campagna in maniera coinvolgente, è la singola persona che diventa centrale, l’organizzazione sparisce. La capacità dell’organizzazione è nel mettere i donatori al centro, anche con questo strumento online il donatore va coccolato e ringraziato. Ecco perché diventa fondamentale una sinergia tra l’online e l’offline.

Donerebbe il suo compleanno per una causa che le sta a cuore?
Si, ci sto pensando seriamente visto che a Novembre 2017 festeggio la fine dei miei 50 anni e l’obiettivo che potrei darmi è di raccogliere 50.000 euro in 50 giorni.

Che dire, GRAZIE MILLE al Professore Valerio Melandri per il suo tempo e speriamo davvero di ritrovarlo su idobu.org per portare avanti l’impresa dei 50!

 

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