Facebook vs Idobu

Poche sono le botteghe sotto casa, gli alimentari all’angolo, le librerie che guardano la piazza, stanno sparendo le vecchie insegne che hanno caratterizzato i piccoli quartieri. Tante le vetrine storiche che abbassano la saracinesca.
Il negozietto di quartiere sembra essere l’ultima spiaggia. Quando ormai non sappiamo a chi rivolgerci andiamo in quell’unica bottega sotto casa, dove non si sceglie tra 20 tipi di detersivi e frutta esotica di stagione in tutte le stagioni, ma ci si rende conto che è il posto dove si mantiene un volto umano, dove se devo comprare della verdura sarà potenzialmente marcia ma senza conservanti, dove se ho voglia di chiedere qualche consiglio o semplicemente parlare, posso farlo.

Quello che sta succedendo con idobu è metaforicamente la stessa cosa e ora cercherò di spiegarlo.

idobu si occupa di raccolta fondi attraverso i compleanni, le grandi, le medie e le piccole organizzazioni si registrano con una procedura semplicissima e gli utenti donano il loro il compleanno, i quali a loro volta chiedono ad amici e parenti di fare una donazione anziché un regalo, sostenendo progetti di cooperazione, disabilità, povertà, ricerca o protezione degli animali, grazie ad un semplice gesto come quello della donazione del compleanno.

Da poco più di un mese in Italia è arrivata la stessa possibilità di fare raccolta fondi attraverso Facebook, si avete capito bene, proprio Facebook! Tutto sistematizzato, notifiche su notifiche, la persona deve solo cliccare DONA. Cosa chiedere di più?

E’ sicuramente tutto più semplice, veloce, immediato… ma nessun essere umano dall’altra parte potrà farvi assistenza in caso di problemi tecnici, aiutarvi a comunicare la vostra scelta relativa al compleanno, consigliarvi su come scrivere la campagna di raccolta fondi, insomma, poter fare due chiacchiere su come poter sfruttare al meglio questo strumento e magari ci scappa pure un come stai o un che tempo fa. Non vi sembra esserci una forte somiglianza tra il  grande colosso Facebook con gli immensi centri commerciali?

Noi di idobu forse ci consideriamo dei nostalgici, il contatto con gli esseri umani ci piace e non possiamo farne a meno… non ci resta che chiedervi: e voi, quale preferite!?

Ah! Il costo è lo stesso!

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