Storytelling e l’arte del raccontare

Partiamo con una definizione presa da WikipediaLo storytelling è l’atto del raccontare storie che diviene una strategia di comunicazione persuasiva.

Si tratta di un “processo interattivo” dal momento in cui il discorso narrativo si apre a possibili interpretazioni da parte di soggetti che entrano in contatto con una certa storia. Attraverso il “racconto di storie” si cerca di “mettere ordine” e di dare un senso attivo alle esperienze quotidiane. Il nostro “vissuto umano” prende forma, diviene comunicabile, comprensibile ed efficace ai nostri scopi.

Quali sono allora le finalità dello storytelling?

Dobbiamo cercare di raccontare una storia che può essere il nostro vissuto o una storia a noi molto vicina e renderla emozionante, togliendo ogni frase che potrebbe annoiare o creare confusione. Con il raccontare si compie una sorta di connessione tra noi che scriviamo e colui che legge.

Il nostro obiettivo non è quello di vendere qualcosa ma “semplicemente” di appassionare ed entusiasmare. Il lettore deve venire coinvolto nel racconto tanto da diventarne parte ed esserne travolto. Per fare ciò è fondamentale scrivere utilizzando il cuore quanto il cervello.

Dobbiamo cercare di promuovere la nostra campagna di raccolta fondi senza essere pedanti nel chiedere donazioni. Quando comunichiamo la nostra buona causa dobbiamo riuscire a toccare il cuore, perché se riusciamo ad ottenere questo c’è una buona possibilità che il lettore diventi un nostro sostenitore.
cuore-si

Proverò a farvi qualche esempio: avete mai prestato attenzione alla pubblicità di IKEA?

Prima ti emoziona, ti da la percezione della libertà, poi alla fine, negli ultimi secondi ti dice: IKEA sorprenditi ogni giorno! Non vi sembra un ottimo esempio di comunicazione? Sono riusciti a convincerti?

Un altro esempio un po’ datato di straordinaria comunicazione è questo spot:

1.30 secondi di emozione pura, il prodotto viene pubblicizzato negli ultimi 10 secondi di spot… il resto è impiegato per raccontarci una storia e renderci parte di essa.

Ecco cosa dobbiamo fare quando raccontiamo la storia delle nostre organizzazioni, quando esplicitiamo una campagna e chiediamo delle donazioni per sostenere i nostri progetti.

La mia può essere una visione romantica e puramente emotiva dello scrivere… ma perché non testare questo modo di raccontare la vostra causa?

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One Comment

  1. Comunicazione online e offline: quali differenze? - Crowdfunding per No Profit
    4 ottobre 2017 at 9:55 Rispondi

    […] Se stiamo cercando di sviluppare un piano di marketing, ad oggi è praticamente impossibile pensare di farlo attraverso un unico canale, credere che l’offline sia il mezzo più sicuro e tradizionale può essere vero ma fino ad un certo punto.  Pensare che il canale online possa soppiantare la tradizione con i suoi social e il digital è altrettanto sbagliato.  La strada migliore è elaborare dei contenuti che verranno adattati al target e al canale di comunicazione che riteniamo più adatto. (Ecco qualche suggerimento su come raccontare bene!) […]